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Per i popoli del mediterraneo, quello di oliva è indubbiamente il più importante olio vegetale che si estrae dal frutto di una pianta, le cui origini si perdono nel tempo.
L'uomo, fin da epoche remote, ebbe un culto particolare per l'ulivo: si racconta, infatti, che durante il diluvio universale, Noé mandò fuori dall'arca una colomba che ritornò a lui con un ramoscello di ulivo come simbolo della pace.
Il luogo d'origine dell'ulivo è, a giudizio dei più, l'Asia Minore; tracce di antiche coltivazioni si trovano in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Oggi l'ulivo è coltivato anche in altre parti della terra, ma le quantità prodotte nei paesi mediterranei, specialmente in Italia e Spagna, sono di gran lunga superiori. Appunto al clima mediterraneo è legata la sua esistenza.
In Basilicata l'olivo ha origini antichissime: pezzi di legno, olive mature e non mature, foglie e noccioli di olive, risalenti al VI secolo a.C., sono stati rinvenuti nel metapontino a testimonianza della sua coltivazione sin dal tempo della Magna Grecia, ed è giunto sino ai giorni nostri diffondendosi su tutto il territorio regionale. |
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